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5° Memorial Van Den Eynde

5° Memorial Van Den Eynde

Il Gambero Milord’s appone per la seconda volta il proprio sigillo alla grande kermesse imbandita per celebrare il ricordo e le gesta di uno dei grandissimi del nostro sport: Marcel Van den Eynde.

Come un autentico uno/due pugilistico, Gino Bacci, Loris Macchiavelli, Davide Melloni e Serghey Burdak (l’ucraino che sussurra alle breme di Ostellato!), si sono ripetuti per la seconda volta consecutiva, dimostrando di sapersi adattare molto bene alle bizze e alle difficoltà di un campo di gara che ad ogni occasione fa vedere aspetti differenti di se. 

Pesca a roubaisienne e pesca all’inglese si sono alternate con diverse varianti per tutti i concorrenti, che hanno cercato di cogliere le sfumature del campo di gara più calcato del momento e certamente  altrettanto controverso.

Oltre alle solite, peraltro rare, breme di taglia insidiate all’inglese  più o meno a centro canale, con l’utilizzo diffuso di fouillis e ver de vase sono riapparse quasi per incanto anche diverse plaquette che hanno movimentato non poco coloro che si sono industriati a cercarle a varie distanze da riva, finanche a soli 5/6 metri dalla sponda. 

Per chi ha saputo/voluto tentare la strada del numero a discapito della taglia, ed ha saputo mettere a profitto la propria conoscenza di una tecnica che non si può improvvisare “on the road” ma di cui occorre sapere a memoria molto di più che i semplici fondamentali, sono arrivati spesso i successi nei rispettivi settori, vedi Minghelli, che regola il suo raggruppamento con oltre 6000 punti di bremette cercate ad 11.50, o Ravaglia, che memore dei suoi trascorsi vincenti nella pesca corta e cortissima ha sfoderato una delle sue performance migliori macinando diversi chili di pesciotti a corto raggio. Ma i due alfieri della Lenza Emiliana Tubertini non sono stati gli unici ad indovinare questa alternativa, che non ha comunque pagato ugualmente bene ovunque. 

Parzialmente deludente l’esito per chi ha pescato solo o prevalentemente all’inglese, la tecnica che nelle ultime manifestazioni di rilievo svoltesi sul Circondariale aveva sempre premiato i suoi migliori esecutori.

Se i ragazzi del Gambero Milord’s alternando brillantemente la canna ad innesti alla tre pezzi si sono ripetuti sul primo gradino del podio, quasi altrettanto bene hanno fatto Marco Corazza, Andrea Polesi, Andrea Boni e Francesco Minghelli, ossia la Lenza Emiliana B, che ha anch’esso sfiorato il bis dell’edizione 2011 che la vide trionfante. Ottimo terzo posto dell’Oltrarno Colmic B di Schiesaro, Reverberi, Santoni ed Angiolo Laurentini, a conferma che le cosiddette “seconde linee” non hanno nulla da invidiare alle rispettive squadre A.

Nel novero delle migliori dieci formazioni che si sono aggiudicate i premi finali, sono entrate anche altre formazioni sponsorizzate Tubertini, a riprova che valenti agonisti e materiali d’eccellenza costituiscono un binomio di sicuro successo. Innanzi tutto il Team Crevalcore Tubertini, che ha collocato due formazioni tra le migliori di giornata, a riprova che Daniele Barbieri e c. sono sempre pericolosissimi ad Ostellato, seguita dalla Aurora Tubertini di Parma di due Campioni del Mondo come Giovanni Bottazzi e Tino Pagliari.

Parallelamente alla competizione a squadre, disposta nel tratto tra il km. 2.5 e 6.5 circa oltre che a Medelana, riservato ai partecipanti alla prima prova dell’Eccellenza Centro del 5 maggio, nel restante del Campo Vecchio di Ostellato, verso valle sino al km. 8,5, sono stati schierati anche 2 settori di giovani di varie categorie, 3 di concorrenti individuali e poi il lungo cordone di circa 100 partecipanti iscritti nella categoria Feeder, il tutto per un totale di oltre 500 presenze, numero ben lungi dagli oltre mille iscritti delle precedenti edizioni del Memorial VDE ma comunque soddisfacente, considerando la ridotta capienza del campo di gara, orfano delle Vallette, della concomitanza di diversi campionati provinciali e, non ultime, le innegabili difficoltà economiche che inducono molti agonisti a limitare le proprie partecipazioni alle competizioni strettamente necessarie o che non comportano eccessive ed onerose trasferte.

Presenti, come ad ogni edizione, anche Ian van Schendel, CT delle Nazionali Olandesi, e Michelle Van den Eynde, quest’anno anche in qualità di concorrente nella categoria degli individuali, in rappresentanza delle Fishing Ladies belghe. Michelle ha sfoderato una tecnica completa ed una padronanza assoluta della canna ad innesti, frutto della sua militanza agonistica nelle competizioni del suo paese.

Come vincitori assoluti nelle varie categorie è giusto ricordare: Lazzari Jader (Amici per la Pesca 2011) con oltre 9000 punti nella classifica individuale della gara a squadre, Marco De Cristoforo (APS Certaldo) con 4.300 punti nella categoria individuali, Juri Fusari (APD Team 2000) vincitore della categoria giovani con 5.020 punti e Gianmario Lombardi (Longobardi), che ha dominato nella specialità Feeder grazie alla sua nassa di 15.590 grammi.

Dal punto di vista organizzativo si è purtroppo dovuta registrare qualche sbavatura nella gestione delle iscrizioni, che hanno determinato delle anomalie nella composizione dei settori, soprattutto a Medelana, creando qualche comprensibile scontento negli interessati. Il prossimo anno vedremo di sistemare alcuni meccanismi che sono andati in crisi.

A parziale discolpa voglio comunque ricordare le enormi difficoltà nell’organizzazione di un evento di questa portata ed intendo rimarcare la assoluta buona fede di tutti coloro che, da tempo e fino alle 19 di domenica sera 28 aprile, si sono adoperati per portare a termine nel migliore dei modi l’evento. 

Un doveroso ringraziamento va all’Azienda Tubertini, che nonostante il dimezzamento delle iscrizioni ha voluto mantenere intatto il proprio, economicamente notevole, contributo per la premiazione finale e per l’omaggio a tutti i partecipanti i quali, come da tradizione, hanno trovato sul proprio posto gara un inconfondibile secchio giallo con il logo dell’Azienda di Bazzano completato con un pacco di pastura ed uno di terra della Van den Eynde.

 

 

                                                                                                                                        Angelo Borgatti