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Una cima per amica

Una cima per amica

È l’inizio di marzo, le mimose ormai fiorite ma tra notte e giorno la differenza di temperatura si sente.
Intorno al giorno 10 un piccolo vortice ciclonico infastidisce non poco anche la costa tirrenica con venti freddi che qui arrivano da nord est. Difficile trovare una buona condizione. Alla fine tra le tante spiagge ne trovo una che prede il vento freddo laterale ma riflesso.

Si va di giorno prima che il sole tramonti. Con me un giovanissimo compagno di pesca molto più entusiasta di me della condizione.
In effetti la spiaggia abbastanza profonda nonostante ci sia corrente consente di stare in pesca con grammature limitare. Monto la Metallica F1 utilizzando un piombo da 125 grammi per cercare qualche pesce vagabondante sulla linea più esterna di pascolo. La seconda canna è la fantastica euro casting. La monto con cima strong e sotto quel concentrato di fluidità che è il nuovissimo Toda 6500 imbobinato con filo dello 0,18 e parastrappi conico auto costruito e punta di 8 metri in multi fibra da 15 libbre. Entrambe le canne montano un trave biamo e il bracciolo superiore prevede un flotter alla ricerca di occhiate che qui non mancano. Arriva il tramonto e nulla si muove. Alle 8 della sera telefono a Vito che doveva aggregarsi consigliandogli il tepore della casa al vento freddo della spiaggia.  
Sostituisco il piombo da 3 onve con una sferico da 50 grammi. Lancio obliquo verso alcuni scogli sparsi. Canna obliqua e bassa sul tripode e finalmente sento che qualcosa si è attaccata all’amo. Una bella mormora 30 centimetri spaccati per riscaldare una serata abbastanza infausta.
Si sta salendo la luna e forse mangerebbe qualche occhiata, ma il freddo è nelle ossa e la casa a 2 minuti d’auto.



 

                                                                                                                                         Mimmo Marfè