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Una bella Smal's convince sull'Alento

Una bella Smal's convince sull'Alento

Quella disputata sulla Diga Alento il 22 giugno scorso avrebbe dovuto essere la 3^ prova in calendario per le formazioni disputanti il Trofeo serie A6 2014; purtroppo il rinvio della prima prova per difficoltà meteo ha di fatto rallentato il contatore delle prove e quindi sulla splendida diga di Prignano del Cilento i concorrenti hanno disputato la loro seconda gara effettiva.
Detto della programmazione ritardata del campionato, la notizia più importante è certamente la bella e sonante vittoria della formazione A della Smal's Tubertini, che ha schierato i suoi effettivi titolari ed è andata a regolare tutte le altre squadre con 11 penalità complessive. Il risultato potrebbe sembrare non esaltante numericamente, ma se consideriamo che è il frutto di tre vittorie di settore a cui si é abbinato uno sfortunato 8, possiamo comprendere come i ragazzi napoletani avessero colto bene la tipologia di pescata necessaria per fare bene sull'Alento.
Purtroppo, un picchetto non favorevolissimo di uno dei componenti la squadra ha negato a Pasquale Papilio, Ettore Scala, Pietro Lonardo ed Umberto Di Tella la soddisfazione di un risultato ben più rotondo!
Una doverosa menzione anche per il "sempreverde" Di Tella, che con due primi in due gare guida la classifica individuale assieme ad un esordiente della categoria, Leonardo Giugliano, anch'egli della scuderia Smal's, squadra B
Il famosissimo agonista campano è uno dei simboli dell'agonismo dell'Sud Italia, da decenni sulla breccia nelle massime serie ed assolutamente non intenzionato a mollare la presa. Un vero esempio per tutti i giovani che si affacciano all'agonismo!
Molto bene anche la formazione B del sodalizio napoletano, tutta composta da esordienti assoluti nella catgoria; oltre al già citato Giugliano, la squadra é composta anche da Luigi Napolitano, Francesco e Carlo Nunziata. Complimenti!
Le particolarità tecniche delle formazioni della Smal's Tubertini comprendevano delle lenze realizzate con dei Pro 117 e dei Pro 103 a filo passante interno, nelle misure da 1 a 3 grammi, impiegate sulle roubaisienne a 13 metri, per cercare cavedani, carpe o qualche più raro carassio, oltre ad alborelle e pesci gatto; madre lenza e terminali sono stati realizzati rispettivamente con del NEXT dello 0.14 e dello 0.12/0.10 per legare ami della serie 21 e 18 dal 12 al 16.
È interessante notare come in questo invaso campano si usino ancora con successo le canne fisse, sia nella versione corta, come le Concept Bleak, da 2.50 a 4 metri per cercare alborelle, cavedanelli e carpette tra i sassi del sottoriva, fino alle telescopiche da 6/7/8 metri per insidiare i medesimi pesci catturabili a roubaisienne. Per questa situazioni, come confermano gli amici campani, attrezzi affidabili come le Area Pro 7300PF sono quanto di meglio si possa desiderare, per una pesca a volte in velocità ed a volte di precisione a seconda della risposta dei pesci.

 

 

                                                                                                                    Angelo Borgatti - Pasquale Papilio