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Tubertini Acquadolce
Continua il dominio del River Club Tubertini

Continua il dominio del River Club Tubertini

Vincere la prima volta può essere un caso, ripetersi per la seconda un colpo di fortuna ma aggiudicarsi lo stesso titolo per la terza volta in quattro anni ha un solo significato: CAMPIONI! Stiamo parlando della forte formazione del River Club Tubertini di Padova, che domenica 28 settembre, a Peschiera, ha definitivamente confermato di essere di un altro pianeta vincendo, appunto, per la terza volta in quattro anni, il Titolo regionale del Veneto di pesca al colpo.
Quella veneta é una competizione tosta, disputata da formazioni spesso imbottite di ottimi agonisti, anche tecnicamente di livello superiore, che spesso per scelta o necessità hanno deciso di competere in una dimensione più locale ma che conservano le qualità di alto livello. Ecco, quindi, che l'ennesimo successo di Attilio e Marco Degli Agostini, Sandro Romanato e la new entry Stefano Marcante acquista un rilievo ancora maggiore, visto il lotto delle pretendenti al Titolo.
L'ultimo atto dell'edizione 2014 è andata in onda a Peschiera, su di un Mincio che definire difficile é poco, all'insegna delle molteplici soluzioni tecniche, tutte comunque volte alla ricerca di catture sporadiche di cavedani, scardole e qualche raro carassio; non sono mancati neppure coloro che, memori di antichi momenti simili, hanno rispolverato le cannette fisse per cercare persici sole e scardoline nel sottoriva.
In una situazione di questo genere, i patavini del River Club Tubertini hanno sfoderato la classica strategia di contenimento e di amministrazione del bottino già in cassaforte dalle prove precedenti, chiudendo con 16 penalità complessive, grazie anche al bel barbo portato alla pesa proprio dal "nuovo" Marcante, che in un settore terribile è riuscito a conquistare un 2° preziosissimo!
I nostri finiscono bene il campionato anche nella graduatoria individuale, con Marco Degli Agostini 12°, appena davanti a Romanato, 13°; 23° posto per papà Attilio Degli Agostini.
Proprio ad Attilio ho chiesto le specifiche tecniche della gara sul Mincio:
"E' stata una prova veramente complessa da decifrare, con diverse linee di pesca possibili ma sulle quali, comunque, si prendeva poco. Vista la scarsa corrente del fiume, sembrava che qualche mangiata in più la si potesse avere pescando lunghi, sia con l'inglese che le bolognesi da 7 metri. Proprio questa é stata la tecnica che abbiamo scelto noi, che ci é più congeniale e per la quale abbiamo usato le ottime Level, sia le Tech 8300 CT che le 6700 PF di Tubertini. I nostri mulinelli sono i Vertigo 5000 e gli Zauber 4000, bobinati con Tatanka Neutral dello 0.148. I finali per Peschiera li realizziamo con degli ami della serie 30 dal n° 18 al 24, a seconda dell'esca che usiamo, legati su spezzoni di Next da 30 e 40 cm nelle misure dallo 0.085 allo 0.108. I galleggianti migliori per questa specialità sono i Pro 82 e i Pro 114 di Tubertini, due modelli a filo passante interno di nuova concezione."


 

                                                                                                                                         Angelo Borgatti