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Tubertini Acquadolce
Un podio tutto Tubertini, ricordando il

Un podio tutto Tubertini, ricordando il "Buzzo".

L'Azzurro Manuel Marchese della Lenza Emiliana Tubertini vince il Trofeo Regionale Emilia Romagna di pesca a Feeder; a ruota Riccardo Raggi, GPO Tubertini, ed Andrea Di Benedetto, Lenza Emiliana Tubertini.

Lo scorso anno su quel podio c'era salito il "Buzzo", Mauro Buzzoni, il magazziniere Tubertini che chiunque sia passato almeno una volta dalla ditta di Bazzano non può aver dimenticato. Quest'anno il nostro amico non ha potuto esserci, purtroppo, e non potrà esserci mai più ma ci hanno pensato due alfieri della Lenza Emiliana Tubertini a ricordarlo degnamente: "il Capitano" Manuel Marchese e il "DiBe", ossia  Andrea Di Benedetto, salendo proprio su quel podio...

Ancora una soddisfazione per i colori Tubertini nel feeder: questa volta si parla del Trofeo Regionale Emilia Romagna, disputatosi il 2 novembre sul Circondariale di Ostellato, nel tratto denominato "Cavalli", ossia l'Oasi San Camillo.

Quasi un ottantina gli iscritti alla manifestazione organizzata dalla Pesca Sport Ferrara Casumaresi Tubertini guidata da Fabrizio Macchioni, sotto l'occhio vigile del G. di G. Alberto Guerzoni della FIPSAS ferrarese.

Il numero dei presenti avrebbe potuto essere certamente superiore, se non si fosse verificata la malaugurata coincidenza di questo appuntamento con la finale del Campionato Italiano individuale Feeder, a Formigosa, evento che ha certamente dirottato laggiù almeno una decina di agonisti emiliano romagnoli della specialità.

A tal proposito viene spontaneo domandarsi il perché della scelta di questa data per il Regionale, in un calendario che poteva benissimo avere un'altra connotazione: pazienza le concomitanze tra Colpo e Feeder, con il disagio di chi pratica entrambe le specialità ma addirittura crearle nell'ambito della medesima é quasi diabolico!

Comunque ormai é successo così e... pazienza, con l'auspicio che il prossimo anno magari ci si presti un po' più d'attenzione...

Giornata splendida, meteorologicamente parlando, con un sole degno di altri mesi ma Circondariale in grande crisi di pescosità e regolarità, che ha regalato dei responsi che definire impossibili é quasi un eufemismo; alle estremità del campo gara, nei settori di testa e terminale, si son registrati pesi di assoluto rilievo, come quello del neo campione regionale Emilia Romagna Manuel Marchese della Lenza Emiliana Tubertini, che sorteggiato al n° 1 del settore A, ha realizzato il maggior peso assoluto, oltre 8.000 punti; medesima cosa dicasi per il secondo classificato assoluto, medaglia d'argento, Riccardo Raggi del GPO Tubertini, che al picchetto H9, penultimo di campo, ha sfiorato gli 8.000 punti, insediato da vicino dall'ultimo agonista del settore. Nei settori centrali, invece, il vuoto o quasi, con una bella eccezione per Andrea Di Benedetto, anch'egli della Lenza Emiliana Tubertini, che conquista il proprio settore con oltre 4.000 punti. Per lui la soddisfazione dell'ipotetico bronzo della graduatoria finale. Il resto della cronaca parla di quasi 30 buste bianche oltre a diverse assenze con tanto di relativi buchi vuoti nei vari settori, a dimostrazione che, nonostante le prediche ed i richiami, la cattiva abitudine di non comunicare l'assenza alla Società organizzatrice è dura a morire! un esempio su tutti, quanto accaduto nel settore C, dove il primo posto se lo é aggiudicato Daniele Bottoni con ben... 10 (dieci) grammi, ed i restanti sono stati tutti cappotti! Appena meno peggio nei settori D ed E, dove le buste binche sono state solo... otto per ciascuno!

Credo che questi dati siano migliori di ogni commento e se poi vi aggiungiamo che dei restanti che hanno pesato qualcosa, molti hanno presentato solo un pesce catturato nelle cinque ore di gara, possiamo farci un quadro del Circondariale di questo periodo, almeno nel tratto "Cavalli".

Desolati, logicamente, gli organizzatori ed il Presidente della FIPSAS regionale Emilia Romagna Massimo Rossi, come al solito presente quando si premiano eventi di rilievo come questo.

Dicevamo qunidi del risultato finale che evidenzia le belle performance di tre uomini taggati Tubertini: se di Manuel Marchese non c'è più tanto da scoprire, vista la sua storia agonistica che parla di Nazionale di specialità e, solo in questo 2014, di vittoria in Club Azzurro, Titolo Italiano per Società conquistato giusto la scorsa settimana con la squadra A della Lenza Emiliana e, oggi, quest'altro Titolo, certamente qualcosa di più é giusto dire per gli altri due occupanti il podio finale, ossia il giovanissimo Riccardo Raggi del GPO Tubertini, nuovissimo alla pratica del feeder essendo alla sua prima stagione ma già lanciatissimo ed autore di splendide performance nel Provinciale di Bologna, dove si è concesso il lusso di due primi ed un secondi settore in tre prove disputate e tutte con pesi molto importanti. Certamente più conosciuto il terzo del gruppo, il veronese Andrea Di Benedetto della Lenza Emiliana Tubertini, già protagonista sul Mincio, a Peschiera del Garda, in occasione del CIS Feeder ed oggi confermato qui ad Ostellato, con una vittoria ed una medaglia che sigillano una bella annata anche per lui.

A questo punto, detto dei vincitori, viene spontanea la domanda sul campo di gara: cosa sta succedendo al Circondariale? Da almeno un mese, probabilmente ancora di più, il canale soffre di una carenza di pescosità molto più che preoccupante, direi allarmante, e che fa venire alla mente lo spauracchio degli anni "ante breme", ossia gli anni a cavallo del 2000, quando il canale sembrava pressoché morto. Ora, la situazione, speriamo, non è a quei livelli di dramma, ma è innegabile che quanto sta succedendo ad Ostellato é qualcosa di assolutamente anomalo e non più occasionale: oggi, a feeder, è successo quanto detto sopra, ieri, nel Regionale all'Inglese, sul Campo Vecchio, si é verificato qualcosa di molto simile, con tanti cappotti o catture singole e il tutto senza spiegazioni apparenti: la qualità dell'acqua sembra, sottolineo sembra, normale, nel sottoriva si vedono diversi avanotti nuotare normalmente, non si segnalano morie di alcun genere ne fenomeni di bracconaggio. E allora?

E' la domanda che ho rivolto al Presidente Rossi, che mi ha risposto che sono all'esame alcune valutazioni ed analisi da mettere in atto nei mesi invernali, oltre ad un recupero di siluri da parte di pescatori professionisti selezionati all'uopo dalla Federazione. Probabilmente é meglio di niente ma non sembra la soluzione del problema. Intanto gli eventi di fine stagione sono alle porte. Speriamo bene.

 

 

                                                                                                                                         Angelo Borgatti