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Claudia e Simona regine del Tubertini Day 2014

Claudia e Simona regine del Tubertini Day 2014

Per la prima volta nella storia dei Tubertini Day e, a mia memoria, anche in tutte le competizioni di pesca al colpo a cui abbiamo partecipato sia uomini che donne, al Tubertini Day 2014 é stata una coppia "rosa" ad aggiudicarsi il primo posto assoluto della classifica finale.

Va detto che le autrici di questo risultato "storico" non sono due agoniste qualsiasi, ammesso che ve ne siano tra le nostre tante "canne rosa", perché Simona Pollastri e Claudia Marchiodi non sono due nomi certo sconosciuti nel nostro panorama agonistico, visto che sono due componenti della nostra Nazionale di categoria.

La Simona nazionale e la Claudia del Team Crevalcore Tubertini, domenica 16 novembre ad Ostellato Vecchio hanno sbaragliato un lotto di quasi 150 coppie estremamente competitive, dal momento che erano presenti tanti agonisti di alto ed altissimo livello che, pur nel clima festaiolo e rilassato dell'evento, non hanno certo regalato nulla a nessuno, perché l'istinto dell'agonista, quando è dentro il suo picchetto, viene sempre inevitabilmente a galla e cerca sempre di vincere, che sia un Mondiale o la gara della Fiera di paese!

Quella disputata dalle due Azzurre, peraltro sorteggiate in un settore non certo facile come il terminale, con un numero di picchetto centrale, è stata una gara all'insegna della canna ad innesti, con le quali hanno realizzato il ragguardevole peso complessivo di  20.330 grammi, ottenuto con tante breme di taglia media che hanno risposto alla grande alla pasturazione a base di Turbo Brown e Black V.d.E. e terra di somma per il fouillis.

Complimenti, quindi, alle due forti agoniste Azzurre che si sono aggiudicate le due roubaisienne messi in palio dall'Azienda Tubertini per la prima coppia assoluta della gara di pesca al colpo. Alle loro spalle, Aroldi Luigi e Riccardo Ciarcellutti della Boretto Po, terzi assoluti Moreno Ravaglia ed Andrea Giambrone della Lenza Emiliana Tubertini.

La presenza femminile a questo Tubertini Day, non si é limitata alle sole vincitrici ma ha visto ai nastri di partenza anche l'altra Azzurra Anna Sgobbo, Alessandra Dal Rio, Giorgia Morgan e Rosa Micheli; nutrita e qualificata anche la presenza di giovani leve, molti provenienti dai vivai dei Pescatori Padovani e del GPO ma non solo, a dimostrazione dell'attenzione che il popolo Tubertini ha anche per queste fondamentali nuove leve.

Per la gara di pesca al colpo, vincitrici a parte, a seconda delle zone ha pagato ora le canna ad innesti ora la match rod, soprattutto a media distanza, in una pesca non esasperata ma fatta di precisione di lancio e pasturazione, con materiale a "scoppiare" o comunque a macchiare ed inneschi spesso misti di bigattino e alcuni fili di ver de vase. La parte bassa del campo gara, attorno al km 6/7,5, ha regalato qualche pesce in più mentre é risultata mediamente minore in termini di resa la zona più alta. Forse anche perché un po' meno profonda e, anche, meno battuta?

Un po' diverso il discorso per la gara a feeder, dove sembra aver pagato maggiormente la linea medio/lunga attorno ai 50/55 metri, rispetto a quella intermedia o a quella a corto raggio; generalmente meno redditizia, comunque, la tecnica emergente di questi anni, che nonostante i picchetti più larghi ed un 'ora di pesca in più, ha fatto registrare nasse certamente più scarse rispetto al colpo.

Come di consuetudine, tutti gli atleti padroni di casa della Lenza Emiliana Tubertini, sia del colpo che del Feeder, che hanno vinto premi assoluti o di settore, li hanno lasciati agli agonisti classificati subito alle loro spalle, in segno di sportività ed amicizia. Anche nella gara a feeder, quindi, i secondi assoluti Manuel Marchese e Stefano Mariotti della Lenza Emiliana Tubertini (kg. 10 tondi), hanno lasciato il loro premio ai Crivellin, Mattia e Maurizio, che con 8,120 realizzano il terzo miglior peso di giornata.

Prima della premiazione della gara vera e propria, Glauco Tubertini ha voluto consegnare un riconoscimento ai ragazzi ed alle donne che si sono distinti nelle rassegne iridate del 2014: Claudia Marchiodi, Simona Pollastri, Anna Sgobbo e Valentina Borsari della Nazionale Femminile, Tino Pagliari della Nazionale Master, Jean Pierre Signorin Under 14.

Voglio concludere questa cronaca di una bella giornata di sport e di amicizia, con alcune note sul campo di gara di Ostellato Vecchio, dove si è svolta la manifestazione allestita con precisione dai Pescatori Padovani

Tubertini: il canale, indubbiamente, ha mostrato una faccia nel complesso migliore rispetto al recente passato, anche se le breme si sono dimostrare oltremodo distribuite a macchia di leopardo, a mio avviso per una condizione di fondo differente da zona a zona, spesso da picchetto a picchetto; sembrano esserci punti più o meno vasti di fondale coperti da sporco di vario genere o fanghiglia, lo si nota meglio pescando a feeder grazie all'opera di dragaggio del pasturatore, che in alcune zone riemerge "sporco"; in questi tratti quasi mai si verificano tocche o mangiate, come se le breme le rifuggissero per qualche causa a loro sgradevole. Certo è abbastanza strano questo, se consideriamo che solo un paio di stagioni orsono tutto il tratto del campo gara, e non solo, è stato pulito e dragato dal lavoro dell'Ente di Bonifica per l'ampliamento del fondale e della portata del Circondariale. Una nota certamente positiva è rappresentata dalla comparsa di una buona quota di abramidi, sia della specie classica che delle borderlier, di taglia media (150/300 grammi), molto interessante ai fini non solo agonistici ma anche come indicatore che una generazione "intermedia" tra le giovanissime placchette, ora quasi assenti, e le grosse e grossissime "nonne" over 1.000/1.500 grammi sembra essersi salvata negli ultimi mesi, a tutto vantaggio, speriamo, di un prossimo ciclo riproduttivo più regolare.

Giudizio quindi sospeso sul Circondariale, che con l'evento Italian Master ed i vari Day aziendali chiude una stagione ufficiale, almeno quella dei grandi appuntamenti, caratterizzata da diverse ombre e qualche luce.

Speriamo che le prossime iniziative previste nei prossimi mesi dalla FIPSAS ferrarese per la salvaguardia del Circondariale e delle sue breme sortiscano un effetto positivo.

 

Claudia Marchiodi - Simona Pollastri 1^ - coppia assoluta Colpo

Claudia, iniziamo da te con un commento a questo bel risultato...

"Oggi ho pescato con la Signora della Pesca al Colpo italiana, Simona Pollastri, e questo è stato un grande piacere. Abbiamo avuto in sorte anche un buon picchetto, certamente, che abbiamo cercato di sfruttare al meglio. Ci siamo riuscite, ci siamo divertite moltissimo e... abbiamo vinto!!"

 

Beh, di solito il picchetto 6 dell'ultimo settore non è proprio tra i più ambiti, ma voi siete riuscite a farlo fruttare al massimo...

"E' vero, comunque i nostri posti erano belli, con della vegetazione a fare ambiente e ne è uscita una pescata come quelle di qualche anno fa, molto bella, da fare con cura e precisione. Veramente da riconciliarsi con Ostellato, che in questi ultimi tempi fa un po' impazzire."

 

Simona, da te i particolari tecnici di questa bella vittoria...

"Abbiamo preparato sia la pesca a roubaisienne che l'opzione all'inglese, perché Ostellato è imprevedibile di questi tempi.

Classico fondo a mano a tredici metri con Turbo Brown, bigatti stirati, caster e un po' di fouillis e fondo fiondato a centro canale per l'inglese. Io volevo partire direttamente all'inglese, Claudia ha preferito che spendessimo il primo quarto d'ora con la roubaisienne e... abbiamo finito con la canna ad innesti e le match rod sulla rastrelliera, a riposare! Claudia è partita bene quasi subito, a me sono entrate dopo almeno un quarto d'ora, poi è stata una gara molto regolare con mangiate per tutte le tre ore."

 

Le vostre lenze?

"Claudia ha alternato un PRO91 da 0.30 ad uno da 1 grammo, io sono stata più pesantina, con dei PRO118 da 0.75 e 1.5 grammi. Il filo è il NEXT da 0.128 mm con dei terminali da 0.108 e da 0.094 mm a legare degli ami della serie 2 opaca del 16 e del 19, per inneschi di ver de vase puro e ver de vase e bigattino, presentati a filo fondo o appena appoggiati, quando si è alzato un po' di vento. Classico, semplice ed... efficace!

 

Paolo Bettella - Presidente Pescatori Padovani Tubertini

Ancora una volta i Pescatori Padovani Tubertini si sono riconfermati quella "gioiosa macchina da guerra" organizzativa in grado di gestire perfettamente eventi di grande portata come questo, come state dimostrando ormai da 4 anni, tante sono le edizioni del Tubertini Day organizzato e gestito da te e dai tuoi ragazzi e ragazze. Com'è andata secondo te?

"Credo di poter dire che è andata bene. Il campo di gara ha risposto meglio di quelle che erano le aspettative, e non ti nascondo che avevamo diversi timori per questo, offrendo una media di pescato per coppia di oltre 4 chili, almeno per i dati del colpo che ho sotto ora. Il tempo ci ha aiutato moltissimo regalandoci anche degli sprazzi di sole e per quanto riguarda il "dopo gara", dall'assembramento che vedo al tavolo della ristorazione direi che tutti stanno gradendo molto!"

 

Diamo qualche numero del evento...

"La gara si è svolta tra i km 4,5 e 8,5, con la gara di colpo a monte e quella di feeder a valle, fino al ponte di Ostellato. Ci sono state 148 coppie iscritte al colpo e 30 per la sezione feeder, numeri superiori allo scorso anno e che definirei ottimi, visti il calendario avanzato e la situazione generale del Paese. Questo ci dimostra che la formula è azzeccata e la gente viene volentieri a questa festa della pesca targata Tubertini."

 

Paolo, credo di poter dire, a nome di tutti i presenti, che oltre all'affetto per il logo Tubertini, un bel contributo ed un ottimo richiamo lo danno anche la bella location, il Museo delle Valli di Ostellato, e... la porchetta dei Pescatori Padovani!!!

"Bhe, diciamo che questa é una abbinata vincente che proveremo a riproporre anche per il 2015!"



 

 

                                                                                                                                         Angelo Borgatti