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Raffaele Izzo, Campione italiano individuale

Raffaele Izzo, Campione italiano individuale

Pesca al colpo - 3° Campionato italiano forze di Polizia, FF.AA. e VV.F.

 

Nei giorni 12 e 13 maggio scorsi si è completato il percorso di gare che ha portato alla proclamazione del Campione italiano individuale e della coppia Vampione d’Italia di Pesca al Colpo tra gli appartenenti ai corpi delle Forze di Polizia, dell’Esercito e dell’Aeronautica.
L’edizione 2011 di questo 3° Campionato italiano, la prima allargata anche alla partecipazione di agonisti che lavorano nelle Forze Armate mentre le edizioni precedenti erano riservate alle sole Forze di Polizia e Vigili del Fuoco, aveva visto il suo esordio nei giorni 1e 2 aprile, sul vecchio campo gara di Ostellato, vivendo appieno il difficile momento del Circondariale, con tutte le polemiche e la scarsità di pescato che tutti noi conosciamo. Pescando nel tratto interessato dai lavori di dragatura del fondale, molti dei 46 partecipanti avevano dovuto fare i conti con le grandi difficoltà di realizzare catture, anche se non erano mancate alcune nasse discrete; comunque dalla due giorni in terra ferrarese era uscita una classifica validissima che vedeva ai primi tre posti individuali, nell’ordine: Rocky Mariani dell’Aeronautica Militare e Ricci Giancarlo dei Vigili Urbani di Firenze nelle prime due posizioni con 4 penalità, seguiti dai due rappresentanti della Polizia di Stato di Roma Stefano Fornari e Luigi Alberano appaiati con 5 penalità; a completare il lotto dei pretendenti alla vittoria finale, tutti con 6 penalità, nell’ordine: Ettore Caruso dei Pescatori Graffignana, Pietro Dolfi dei Vigili Urbani di Prato, Raffaele Izzo della Polizia Penitenziaria di Bologna ed in forza al G.P.O. Imolese Tubertini e Stefano Gramigni dei Vigili Urbani di Firenze.
Trascorso poco più di un mese, la maggior parte dei partecipanti si è ritrovato a Laterina (Ar), sulle sponde dello splendido Arno aretino, con grandi speranze di rivincita sportiva e gratificazione piscatoria, visti i deludenti, per molti, riscontri in fatto di catture conseguiti sul Circondariale. D’altra parte l’Arno Aretino è campo di gara generalmente gratificante dal punto di vista sportivo, con una valenza tecnica indiscussa, potendovi eseguire praticamente tutte le tecniche della Pesca al Colpo, che di volta in volta possono essere vincenti a seconda delle condizioni dl fiume, della stagione, della velocità della corrente, ecc.
Purtroppo gli “amici in divisa” anche in quest’occasione hanno dovuto fare di necessità virtù, dovendo affrontare condizioni veramente difficili sin dai giorni delle prove, il martedì ed il mercoledì, a causa del vento che ha messo a dura prova l’attrezzatura dei concorrenti, soprattutto le roubaisienne; nei due giorni di gare, poi, l’azione di pesca è stata oltremodo difficile per la presenza di grandi quantità di fiori d’acacie e lanugine di pioppo, trasportati sull’acqua lenta dal vento che spostandola nei vari tratti del campo gara, ha pesantemente condizionato l’azione di pesca ed il conseguente risultato finale di molti dei presenti.
Il particolare regolamento della manifestazione prevede la disputa di una prima prova con l’uso esclusivo delle canne fisse e della roubaisienne, mentre la seconda giornata di gare obbligava i partecipanti a confrontarsi sull’uso delle canne armate di mulinello come bolognesi, inglesi e ledgering.
Il confronto senza mulinello si è risolto con un uso esclusivo delle roubaisienne, alla ricerca di qualche pesce, vista la scarsità di risposte rispetto ad altri periodi dell’anno, dei pesci toscani. Ecco quindi che carassi, piccoli pescigatto e qualche alborella sono diventati i clienti delle ricche pasturazioni operate dai concorrenti.
Il giorno seguente è stata la volta delle canne con il mulinello, ma la situazione piumini è rimasta quanto mai pesante e così, rese inutili le inglesi e le bolognesi, molti hanno ripiegato sulle canne da feeder, anche queste comunque molto in difficoltà per le condizioni del fiume. Qualche cattura comunque è uscita dalle acque dell’Arno e al termine la classifica finale individuale recita: Raffaele Izzo, della Polizia Penitenziaria di Bologna, veste la maglia Azzurra di Campione d’Italia individuale di categoria!
L’atleta di Bologna, che nelle attività federali veste i colori del GPO Tubertini di Bologna e disputa il Trofeo Regionale Emilia Romagna est, ha inanellato una bella serie di risultati nelle quattro gare, totalizzando alla fine sole nove penalità, sufficienti a collocarlo sul gradino più alto del podio.

Raffale raccontaci come sei arrivato alla conquista di questo Titolo italiano…
“Per me è stata la prima partecipazione a questa competizione e miglior debutto non poteva esserci. Debbo dire di essere stato anche fortunato, ma senza questo ingrediente non si possono raggiungere certi risultati. Le prime due gare di Ostellato sono state molto difficili per la scarsa pescosità e per la situazione del fondo, devastato dai lavori di dragaggio. In entrambe le prove sono riuscito a trovare un po’ di piano su cui praticare l’azione di pesca e qualche pesce l’ho messo in nassa. Debbo dire di essere stato battuto in entrambe le prove da concorrenti che hanno catturato meno di me come numero di pesci ma con esemplari molto grossi. Ad Arezzo la situazione è stata altrettanto difficile a causa dei piumini dei pioppi, che hanno reso molto precaria l’azione di pesca.”

Vuoi dirmi come hai pescato nelle quattro prove?
“Ad Ostellato ho pescato il primo giorno a roubaisienne con dei Pro 61 da 0.50g. e 0.75, realizzate con madre lenza Tatanka dello 0.12 e finali PiùPiù da 0.10 e 0.09 per ami della serie 2 del 18 e del 20. Come pastura ho usato un mix di Turbo black con una piccola percentuale di Carassi Special addizionata di bigattini morti ed in entrambe le prove le breme mi sono sempre entrate. Nella gara obbligatoria  a mulinello ho usato prevalentemente una bolognese LEVEL7SP da 7 metri con galleggiante da 5 grammi con il quale andavo a cercare il piano del fondo vecchio, dove preferivano sostare le breme.
Ad Arezzo, dove la pesca era più indirizzata ai carassi, come pastura ho usato un mix di Carassio Special e Gold Medal Gialla. Nelle prove a roubaisienne ho usato dei Pro 97 da 1, 1.5 e 2g e ho vinto il settore con quasi 5 chili di carassietti. L’ultima prova, a mulinello, ho impiegato quasi esclusivamente il ledgering, per avere un po’ meno difficoltà con i piumini, comunque ho rotto ugualmente un vettino a causa loro.”

Cosa si prova a vincere un Titolo italiano?
“Una gioia enorme, naturalmente. Anche se non è certamente il titolo maggiore, è pur sempre il risultato di una bella selezione e quindi gratifica molto. E poi porta al Campionato Europeo di categoria, che dovrebbe essere in Irlanda, il prossimo anno, e quindi anche una ribalta internazionale! Ci investirò un po’ delle mie ferie, con la famiglia probabilmente.”

                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Angelo Borgatti