Tubertini Media Tubertini Media Tubertini Media Tubertini Acquadolce
Tubertini Acquadolce
Che sia l'anno buono per la Smal's?

Che sia l'anno buono per la Smal's?

La domanda insita nel titolo è scaramanticamente obbligatoria e beneaugurante per i colori della Società napoletana, che per il sesto anno consecutivo si è vista sfuggire al fotofinish la gioia della prima posizione nel massimo campionato di pesca al colpo del Sud Italia, dopo aver condotto dei campionati sempre tra i protagonisti.
Il livello tecnico dei ragazzi di Marigliano, la loro passione e la grinta agonistica con cui si preparano ed affrontano gli impegni di calendario glielo farebbero certamente meritare; sono ormai 6 anni che per colpa di inspiegabili cali di concentrazione Papilio e compagni vanificano parte degli sforzi profusi durante l’intera stagione, facendosi scavalcare in classifica proprio sul finire di campionato.
Non so se quest’anno possa essere quello giusto, fatto sta che la A.S.D Smal’s Marigliano Tubertini forse meriterebbe qualcosina in più di una medaglia d’argento o di bronzo.
A differenza degli altri anni, quando sono partiti spesso forte, quest’anno sia la squadra A che la squadra B si sono ritrovate subito a rincorrere gli altri a causa di false partenze.
La prima prova si è disputata sul Lago Mignatta, a S. Giorgio La Molara, un invaso a circa 900 mt sopra il livello del mare, nell’alto beneventano, che inspiegabilmente si è mostrato subito difficile da affrontare, probabilmente per colpa della qualità dell'acqua, che presentava un colore alquanto strano del quale non si conoscono le cause.


Pasquale, qual'è stata la vostra impostazione per S. Giorgio?
"Viste le difficoltà, avevamo deciso esclusivamente di scodellare sia a 7 che a 13 metri della Gold Medal Brown Tubertini tagliata con la Fondo Big nera, il tutto addizionato da poco Tortue di mais ed una busta di Touche, molto gradito dai carassi di questo lago. Come lenze abbiamo preparato dei Pro 103 da 0.50 fino a 2 grammi, montati su lenza madre dello 0.12 del Tatanka Neutral. I finali che noi usiamo qui sono degli spezzoni da 25 cm di Next da 0.09/0.10 mm per legare degli ami della serie 2 del n°18 e 16. Purtroppo non è andata bene, probabilmente per le condizioni particolari del campo gara, diverse dal solito."

Com'è proseguito poi il vostro campionato?
"La seconda prova era in programma il 26 giugno all’Oasi Diga Alento, nel salernitano, a due passi dal mare, in uno stupendo scenario immerso nella spettacolare valle del Cilento. La Diga Alento è un invaso che non ha mai tradito le attese, con medie procapite di pescato davvero eccezionali.
Durante le prove avevamo capito che i nostri cari amici pinnuti carpe e cavedani andavano insidiati sul fondo, partendo con poco appoggio e man mano staccandoci, dando tanta pastura all’inizio e alimentando di tanto in tanto con piccole palline di bigattini incollati.
A complicare tutto, nei giorni precedenti, era il livello della diga che si abbassava velocemente, mettendo a serio rischio di svolgimento la gara perchè si correva il rischio di ritrovarsi a pescare in pochi centimetri di acqua.
Per fortuna, tutto ciò non è successo e la gara ha preso il via senza nessun tipo di problema. Noi della Smal’s, avevamo tutti impostato la gara partendo ad 11,50mt per poi, dopo circa mezz’ora, uscire alla massima lunghezza dei 13mt per rimanerci fino alla fine. In questo caso la pastura che noi preferiamo per questo campo gara è la Gold Medal Yellow tagliata con la Gold Medal Brown con in aggiunta Tortue di mais e come additivo la Vaniglia della linea Tubertini, mentre come galleggianti abbiamo usato i Pro 117 montati su di uno 0,14 Gorilla Silver, mentre con i terminali dello 0,12 Next sono stati legati ami dal numero 18 al 14 della serie 26 di Tubertini."

Qui sull'Alento siete tornati sui vostri standard, Pasquale...
"Per fortuna si! Noi della squadra A abbiamo vinto la prova con 10 penalità frutto di un quinto di Lonardo Pietro, uno strepitoso primo di Scala Ettore, un ottimo terzo di Di Tella Umberto e un primo mio mentre i nostri cugini di squadra B chiudono non molto lontani con 19 penalità, frutto rispettivamente di un quinto di Francesco Nunziata a pochi grammi dalla seconda piazza, un ottimo terzo di Leonardo Giugliano, un ottavo di Carlo Nunziata e uno strepitoso terzo di settore di Luigi Napolitano che davvero ha reso la vita dura ai due davanti."

Arriviamo quindi alla prova di Capua..
"La terza prova ci porta sulle sponde dell’ormai storico campo gara del Volturno, nel tratto che attraversa la città di Capua, teatro negli anni passati di tantissime manifestazioni a livello nazionale, dove si sono disputate anche le fasi finali dei Campionati Italiani a Squadre.
Da premettere che negli ultimi anni il Volturno non ha regalato tante soddisfazioni; le Autorità locali, la FIPSAS e il lavoro di tante persone che da sempre amano questo campo gara, collaborando insieme, hanno quantomeno creato le condizioni per un regolare svolgimento della prova.
La gara è stata organizzata magistralmente dal Fishing Club Capua (Tubertini) di Guido ed Umberto di Tella, proprietari del negozio Pesca In di Capua.
È doveroso dire che il lavoro svolto dagli organizzatori è stato davvero eccellente, curato nei minimi particolari, in modo quasi maniacale, finalmente infatti si sono visti picchetti regolari di 10 mt, spaziosi e larghi."

Com'è stata la gara capuana, Pasquale?
"Siamo sinceri, noi della squadra A ci tenevamo molto quest’anno a fare bene, dopo che proprio su questo campo gara l’anno scorso abbiamo buttato via una probabile vittoria finale, disputando una delle nostre più brutte gare da 20 anni a questa parte!
In virtù di questo brutto ricordo abbiamo effettuato diverse prove, cercando sempre di scegliere la domenica come giorno per provare in modo da ritrovarci tanta altra gente, cercando di simulare una gara, per cercare di capire come mai dopo la prima oretta i pesci sembrano volatilizzati nel nulla.
A differenza dell’anno scorso abbiamo provato diverse soluzioni, andando alla ricerca del pesce sotto la sponda opposta, all’ombra degli alberi. Quindi pescando a bolognese con le Level Tech 7700 da 7 metri e all’inglese con le T Match 3 da 4.50 siamo riusciti a prendere carassi, cavedani e carpe, grazie ai quali noi della squadra A siamo riusciti a vincere la gara con 10 penalità, grazie ad un quinto di Umberto Di Tella, un terzo di Ettore Scala e due primi di settore di Gianluca Tommaselli e mio, mentre purtroppo per la squadra B ha totalizzato 24 penalità."

Pasquale, scaramanzia vuole che non si facciano auguri o altro ma almeno un grosso "In ... alla balena!" me lo concedi?
"Lo sai che noi partenopei crediamo molto alla jella ma quest'anno... Mo' me ne sto' zitto e muto e... forza Small's!!!!"




                                                                                                               Angelo Borgatti e Pasquale Papilio