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Tubertini Acquadolce
Manuel Marchese ed il

Manuel Marchese ed il "suo" amico Mincio

Manuel Marchese é uno dei volti più noti del feeder agonistico, da sempre nella Nazionale di specialità e punto di riferimento Tubertini per questo segmento.

Con la medaglia d'argento nel Campionato Italiano individuale di Peschiera Manuel riscatta una stagione con luci e ombre dopo il bellissimo, primo Titolo per Società conquistato nell'ottobre 2014 proprio sul Mincio.

E anche quest'anno il "suo" fiume gli ha voluto bene!

 

Un gran bel risultato, Manuel, quello di Peschiera. Ci speravi ancora dopo le prime due prove?

"Come hai detto, dopo i risultati delle prime due prove della Fiuma e di Corbara proprio non ci speravo, almeno di arrivare sul podio. Poi é vero che il Mincio é un fiume che mi vuole bene e mi piace tantissimo e ci tenevo tanto a fare bene qui. Poi sono stato fortunato, domenica é uscita una bella pescata ed è andata molto bene."

 

Alle tre e mezza di domenica pomeriggio, a classifica fatta, era più la contentezza dell'argento o la delusione per l'oro mancato?

"Ero assolutamente felicissimo. Poco prima giravano le voci che mi davano sul podio e sarei stato già contentissimo. Poi mi sono fermato a mangiare il risotto che Mario Molinari aveva preparato sul campo di gara e mi ha telefonato Mariotti che mi ha detto dell'argento e per me é stato come aver vinto! E poi, ti giuro, ero felicissimo per Mario Casale perché é un ragazzo che se lo merita ed ha fatto un bellissimo campionato."

 

Ci siamo sentiti domenica pomeriggio, a caldo, e la prima cosa che mi hai detto é stata che il Mincio, ancora una volta, ti ha voluto bene, dopo lo scorso anno...

"Si e lo confermo! Con questo fiume ho un bel feeling, ancora dal tempo che facevo il colpo. Ero stato a provare la settimana precedente con Mariotti e Capoccia ed avevo visto un certo fiume. Io e Michele avevamo provato la nostra pescata a passare, con i caster ed in mezzo Mariotti ci aveva distrutti pescando a bigattino: 24 pesci a 0! La settimana seguente sono arrivato il giovedì pomeriggio ed ho provato poco; il venerdì in tutto il giorno ho preso tre pesci e la sera ero seriamente preoccupato su come affrontare la gara. Sabato ho cambiato il modo di affrontare il fiume, cercando di immaginare come avrei pescato al colpo, in un Mincio in queste condizioni di acque lente e molto chiare, con pesci molto diffidenti. Quando il Mincio é così gli unici pesci che restano sono i cavedani, oltre alla grosse carpe, che diventano oltremodo difficili. Di solito si pescano a bolognese, sulla fiondata, ed ho cercato di riprodurre questa condizione, caricando il feeder con bigattini e praticando dei richiami che facessero uscire i bigattini velocemente per riprodurre una ipotetica fiondata. Ho visto che su questi richiami qualche pesce entrava e così ho cercato di mettere a punto questa pescata."

 

Mi sembra molto singolare. Vuoi spiegarcela meglio...

"Come specie prevalente c'erano praticamente solo cavedani mentre le scardole erano veramente rare; i cavedani amano comunque mangiare i bigattini in scia e quindi creare una scia voleva dire richiamare dei cavedani, ma non da pescare in passata, come l'anno scorso, ma cercando di portarli sul fondo, non su dei bigattini in colla, che richiedono condizioni di fondale ideali. Per fortuna c'erano anche le condizioni meteo giuste per fare questa pesca, ossia era brutto tempo, cielo scuro e pioveva. Sicuramente in una giornata di sole questa pescata non avrebbe reso altrettanto bene. Io sono partito su di una linea a 21 metri, dove avevo un bel pulito. Le prime ad arrivare sono state due carpette, di quelle nuove seminate recentemente dalla FIPSAS di Verona, poi più nulla. Ho provato ad allungarmi verso il centro fiume, sui 34 metri, ma l'erba sul fondo non mi consentiva una azione efficace. Ho provato a tornare sulla linea corta ma a monte avevo Mazzetti che stava pescando un po' più in fuori ed aveva già preso alcuni pesci su un altra linea di pesca. Allora mi  sono messo a sondare il fondo sulla lunga distanza direttamente con un cage da 44 grammi ed ho trovato del pulito attorno ai 38 metri; ho rifatto il fondo a questa distanza con un open end di Nisa da 44 grammi, caricato a bigattini sfusi tra due tappini di pastura. L'azione in sostanza consisteva nel lancio a monte del pasturatore, dopodichè, mentre questo era ancora a monte, dopo aver contato quattro secondi, facevo tre richiami della lenza per velocizzare lo svuotamento dell'open end a mezz'acqua. Dopo tre lanci in questo modo andavo in pesca con la nuova Concept da 4.50 mt, un pasturatore da bigattini sfusi con un terminale da 120 cm di NEXT da 0.11 mm ed un amo del n° 18 della serie 27 per innescare due bigattini , andando a cercare i pesci due/tre metri a valle. , sul fondo. In questo modo ho trovato diversi cavedani, otto o nove, alcuni molto grossi che mi hanno fatto vincere il settore."

 

Molto interessante questa cosa dei tre richiami a mezz'acqua per creare una ipotetica fiondata...

"Credo che quella sia stata la chiave di volta della mia gara, oltre alle condizioni  meteo. Ho cercato, ripeto, di ricreare quello che avrei fatto se avessi pescato a bolognese, nelle medesime condizioni di corrente lenta. Le mangiate si vedevano entro due minuti dalla posa sul fondo del pasturatore, altrimenti non arrivava più e dovevo rilanciare."

 

Questa medaglia d'argento é una grande soddisfazione personale; ora resta l'appuntamento della due giorni di Ostellato per il recupero delle prime due prove del CIS, rinviate a primavera...

"Certamente. Purtroppo credo che lo Scudetto ce lo abbiano già scucito dalla maglia ma fare due belle gare ad Ostellato sarebbe un gran bel traguardo e, forse, ci potrebbe portare a ridosso del podio. Sicuramente faremo due gare all'attacco e prossimamente andremo a provare per riprendere confidenza con il Circondariale, anche se prima c'é il doppio appuntamento con l'Italian Master ed il Tubertini Day, al quale spero di poter partecipare, lavoro permettendo. Purtroppo questa è stata un'annata difficile per alcuni di noi, anche per motivi personali, e quindi questa sarà l'opportunità per una rivincita anche morale."

 

Chiudiamo con il pronostico di Manuel Marchese sulla vincitrice del CIS 2015...

"Credo che ormai sia un discorso a tre tra Mogliano, Oltrarno e F.lli Campana, con le prime due più avvantaggiate. Mogliano ha nell'organico degli elementi fortissimi che in un Ostellato regolare sapranno sempre dire la loro ma alla fine credo che sarà l'Oltrarno ad avere la meglio, perché Canaccini e compagni sono veramente "cattivi" dal punto di vista sportivo!"

 

Questa la previsione del Vice Campione d'Italia. Vedremo presto!

 



                                                                                                                                         Angelo Borgatti