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Michele Capoccia riconfermato in nazionale!

Michele Capoccia riconfermato in nazionale!

Dopo il brillantissimo secondo posto assoluto nell'ultima edizione del Memorial Pasinetti, un'altra grande soddisfazione sportiva ha allietato questa primavera 2016 di Michele Capoccia, ossia la riconferma nel sestetto della Nazionale azzurra di feeder.
Al termine dello stage della scorsa settimana in Idrovia, lo Staff Tecnico del Feeder ha diramato le convocazioni per il prossimo Mondiale in Serbia e di questo sestetto il modenese leader della Lenza Emiliana Tubertini é un componente.
Ho sentito Michele all'indomani di questa brillante convocazione per una chiacchierata a tutto campo su questi stage, la Nazionale, il prossimo Mondiale...

Michi, una bella soddisfazione per un agonista come te che si é affacciato all'agonismo di alto livello solo da qualche anno...
"Hai detto bene, veramente una grande soddisfazione! Dopo la convocazione dello scorso anno, arrivata quasi a ciel sereno, la riconferma di quest'anno è stata forse ancor più gradita, perché ritengo che stia a significare che ho confermato i miei miglioramenti e i grandissimi sacrifici e sforzi a livello agonistico. E questa è certamente una bella gratificazione personale."

Vogliamo parlare, innanzitutto, di come hai trovato l'Idrovia nei due gironi di gara, anche con le indicazioni che Setti e Manni vi hanno dato su come impostare la pescata...
"Quello di Padova é stato uno stage molto bello, secondo me. Avevamo a disposizione solo fouillis e ver de vase, proprio per acquisire confidenza e manualità con esche che all'estero sono di uso comune, sempre. Questa indicazione tecnica è stata fondamentale per le scelte tecniche nei due giorni di gare. All'inizio, il sabato, per me è stata veramente difficile perchè il canale si è presentato differente da quello che avevamo visto durante le prove. Probabilmente la bella giornata e l'alimentazione abbondante dei giorni precedenti, hanno aumentato molto la presenza delle alborelle ed il loro disturbo mi ha complicato non poco la pescata. Tra i vari tentativi ho provato quella soluzione che poi mi ha pagato, ossia la scelta di pescare con un pasturatore molto pesante, vuoto per non attirare troppo i pesciolini e con un terminale corto, al limite del regolamento dei 50 cm, per ridurre al minimo lo svolazzare dell'esca, costituito da un fiocco di ver de vase."

Ma senza nulla nel pasturatore come facevate a radunare i pesci a tiro di amo?
"Innanzitutto va detto che di pesci, in Idrovia, ce ne sono veramente tanti. All'inizio un po' di fondo andava fatto, con qualche scarica di pasturatore, per poi fare qualche lancio fuori zona, in attesa che la frenesia delle alborelle svanisse. In seguito si tornava sulla zona, a pasturatore vuoto e con un innesco voluminoso, per cercare comunque dei pesciotti come carassiotti, bremette, qualche gardon. Poi ancora qualche scarica e così via. in questo modo ogni tanto entrava anche qualche pesce più bello."

E' certamente una concezione di gara a feeder differente da quella che siamo abituati a pensare, ossia di fare una pesca a pesci generalmente piccoli. Quali materiali hai usato nei due giorni di Padova?
"Nonostante la gara fosse su pesci generalmente medio-piccoli, come amo ho usato un 14 della serie 18 per fare un innesco voluminoso con 8/10 fili di ver de vase. Come vetta ho scelto quelle in AP Flex da 0.75 oz, molto sensibili, su canne Concept Light da 12 piedi. Si poteva fare anche una pescata proprio mirata alle alborelle, con terra a fumare, terminali più lunghi ed inneschi più contenuti, sulla linea corta, ma era una scelta che non mi sono sentito di fare."

Veniamo al Mondiale. Come vi preparerete in vista della Serbia?
"Innanzitutto il 12 maggio partiremo per la Serbia per partecipare ad una gara internazionale organizzata in preparazione proprio del Mondiale. La rassegna iridata si vera e propria si svolgerà il 18/19 giugno ed il campo gara sarà il un canale DTD di Novisad. Sembra sia un canale con poca profondità popolato da pesciolame di taglia contenuta, breme, qualche carassio e qualche gardon. Poco altro. Non saremo solo noi della Nazionale ma ci saranno anche altri agonisti italiani che certamente ci daranno una mano a capire le caratteristiche del canale."

Allora un grosso "in bocca al lupo" a Michele ed a tutta la comitiva Azzurra per la Serbia: i feederisti italiani sono tutti con voi!

                                                                                                                                                  

 

                                                                                                                                  Angelo Borgatti