Tubertini Media Tubertini Media Tubertini Media Tubertini Acquadolce
Tubertini Acquadolce
Un Bronzo che vale Oro…

Un Bronzo che vale Oro…

Ovvero: dopo i “marziani” Azzurri gli “umani” migliori sono del GPO TUBERTINI!!!

 

Innanzi tutto: BRAVISSIMI!!!

Reduci dall’autentico trionfo nella “Coppa del Centenario Paioli”, svoltasi a fine luglio ad Ostellato, ho incontrato Paolo Savini, Simone Farnè, Riccardo Favalini, Stefano Rassiga e Carlo Pezzuto nel negozio L’HOBBY di Maurizio Leoni e dello stesso Paolo Savini, autentico nume tutelare di un gruppo di Soci del GPO Tubertini che anche in questo 2011 si sta facendo valere su molti campi di gara.

La perla, per ora, di questa annata agonistica, rimane lo splendido podio finale nella grande gara internazionale che celebrava il primo secolo di vita della Paioli Maver, che ha radunato 300 agguerriti agonisti italiani ed europei, tra cui appunto le due formazioni Azzurre oltre a svariati Nazionali di altri paesi qui convenuti per testare il campo gara del prossimo Mondiale Seniores del 3-4 settembre prossimi.

Due giorni di gare tiratissime, in un campo di gara neppur lontanamente parente di quel Circondariale che da marzo a maggio ha mandato all’aria molte manifestazioni importanti per la mancanza di catture.

Oggi a Covato le breme ci sono, anche di notevole taglia; la distribuzione sul campo gara rimane non omogenea al massimo ma ovunque, pescando bene e con i giusti accorgimenti, si possono fare buone nasse di abramidi e per vincere il settore occorrono sempre perlomeno alcuni chili di breme.

I “ragazzi terribili” del GPO Tubertini hanno saputo interpretare il campo gara nelle minime sfumature, adattandosi al meglio al picchetto avuto in sorte in ogni manche. E per nessuno di loro ci sono stati settori “facili” dal momento che si sono trovati molto spesso un Azzurro in settore o qualche altro campione internazionale. Un caso su tutti quello di Stefano Rassiga, che nella prova della domenica si è dovuto confrontare niente di meno che con il grandissimo Luigino Sorti ed il Campione del mondo individuale Walter Tamas. 

E quella bestiaccia di Stefano li ha battuti entrambi!

I risultati parziali che hanno portato a questa bella affermazione recitano: 14 penalità complessive nella gara di sabato (per squadre di 5 componenti) (Favalini 3°, Farné 2°, Pezzuto 3°, Savini 2°, Rassiga 4°) e 7^ piazza di giornata; 9 stratosferiche penalità complessive la domenica e terzo posto assoluto di giornata (Favalini 1°, Pezzuto 1°, Farnè 2°, Savini 3°, Rassiga 1°). 21 penalità complessive che rendono una media pro/capite di 2.1 penalità a testa. E scusate se è poco!

I nostri hanno adottato una strategia tutto sommato univoca, con solo qualche sfumatura di differenze in relazione anche alle convinzioni personali.

Dalle parole di Riky Favalini il racconto della parte tecnica di questa loro due giorni:

Come pasturazione iniziale e di mantenimento noi usiamo da anni le pasture e le terre Van den Eynde, rispettivamente la TURBO, sia nelle varianti Black che Classic, che la Terra di Riviere per la pasturazione e la Terre de Somme abbastanza bagnata per alimentare con il fouillis. Da quest’anno abbiamo iniziato, con successo, ad abbinarvi anche la GOLD MEDAL Brown di Tubertini, in ragione di un chilo ogni due di Turbo, ed abbiamo notato che questa miscela si integra molto bene offrendoci risultati molto spesso. Quasi tutti abbiamo fatto una pasturazione a base di fouillis ed innescando il ver de vase, tranne Stefano, che crede molto nell’uso del bigattino qui ad Ostellato, e anche in questa occasione li ha preferiti.”

 

Quali sono state le vostre lenze in questo caso?

Noi tendenzialmente peschiamo sempre piuttosto leggeri ed anche in questa occasione abbiamo montato lenze da 0.20 a 0.50, realizzate con dei PRO91 e dei PRO97 a seconda delle preferenze personali, montati su una madre lenza DRAGON dello 0.11 allestite con bulk e due/tre pallini piccoli equidistanti fino all’asola. Come terminali usiamo del FLUORINE da 0.09mm. per legare ami del 20 per il ver de vase e del 22 per il bigattino della serie 2 Opaca. Tutto molto classico, come vedi.”

 

E come le avete usate, queste vostre lenze?

La differenza sostanziale sta nel tipo di esca che si impiega. Se inneschiamo il ver de vase peschiamo solitamente raso fondo, con al massimo 3-4 cm. di appoggio, mentre in caso di innesco con i bigattini ci appoggiamo molto di più, fino a 25/30 cm. per rimanere più fermi. Queste sono indicazioni di massima, naturalmente, poi ogni situazione richiede degli adattamenti che si provano sul posto, in pesca. Questo approccio è molto importante.”

 

Ricky, credo sia superfluo dire della vostra soddisfazione per questo risultato…

Certamente! Arrivare sul podio in una manifestazione di questo prestigio è un grande onore, farlo alle spalle delle due squadre Azzurre lo è ancora di più, vista la grandissima caratura dei componenti delle nostre Nazionali. Voglio ringraziare i miei compagni e la società tutta, oltre che Paolo Savini, Maurizio ed il loro negozio L’HOBBY di Faenza, che ci supportano in modo eccezionale, sempre.”

 

Voglio concludere queste righe sulla bella vittoria dei ragazzi del GPO Tubertini ricordando che non erano i soli, del sodalizio bolognese, impegnati ad Ostellato il 30 e 31 luglio scorso, dal momento che anche un “certo” Moreno Ravaglia, fresco del suo splendido scudetto tricolore individuale, era della partita.

Ma con un'altra maglia, ancor più prestigiosa di quella del GPO che veste normalmente, una maglia che ha portato con onore sul podio finale, una maglia dalle spiccate sfumature AZZURRE… 

 

                                                                                                                                              Angelo Borgatti