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Tubertini Acquadolce
Tubertini Day 2011

Tubertini Day 2011

PRAZZOLI E TOSCANI VINCONO IL TUBERTINI DAY 2011

 

Sono stati gli alfieri della Piacenza 83 Iridea Stefano Toscani e Cesare Prazzoli i dominatori di questa edizione 2011 del Tubertini Day svoltosi ad Ostellato il 13 novembre scorso. 

Come lo scorso anno si è ripetuta la formula vincente dell’abbinata della grande festa di Casa Tubertini con l’Italian Master, “la Festa della Pesca”, abbinati in un week end “tutta pesca” che ha portato centinaia di pescatori sulle sponde del Circondariale.

Coordinati dalla sapiente mano dei Pescatori Padovani Tubertini, autentica “macchina da guerra” organizzativa sotto la regia del onnipresente Paolo Bettella, 150 coppie di estimatori del brand Tubertini si sono schierate dal km 5.5 al 8.5 del Campo Vecchio di Ostellato, armati di roubaisienne e canne inglesi per tentare qualcuna delle tante breme del canale ferrarese.

Questo corso d’acqua è sicuramente ricchissimo di pesci di varia taglia e specie, anche se sono le abramidi la categoria dei pesci da gara maggiormente insidiati, con i vetusti ed enormi carassi degli anni ’90, sopravvissuti a mille peripezie, a fare da alternativa ai pesci d’oltralpe; ma in questo scorcio finale di stagione sia le une che gli altri hanno risposto blandamente alle pasture e alle prelibate larvette rosse proposte in tanti modi dai presenti.

Il freddo, come ormai appurato dalle esperienze di questi anni, blocca pesantemente l’attività di questi pesci, facendo diminuire le nasse finali di ogni gara ed anche in questa occasione la regola si è dimostrata valida. Va detto che hanno saputo far muovere le antenne dei galleggianti diverse piccole bremettine “under 100”, soprattutto insidiate con le nervose Quartz e T-Match Tubertini a centro canale o poco oltre, mentre sulla roubaisienne solo pochi hanno potuto godere della tensione dell’elastico dello 0.9 sotto la reazione di un pesce.

La pesca che ha reso per la maggiore a chi ha saputo interpretarla nel migliore dei modi impiegando bene i materiali è stata quindi quella all’inglese, eseguita con grande perizia e precisione, sempre nella stessa zona, pasturando frequentemente con piccole palline di pastura morbida e terra farcita di fouillis “a fumare” per sfruttare al massimo l’effetto attraente di questa combinazione; freddo a parte, le condizioni del campo di gara sono state ideali per questa tecnica, con vento debolissimo ed acque pressoché immobili: in questo modo è stato possibile pescare al limite per vedere qualche timido segnale dei waggler. Non sono mancati anche gli estimatori dell’English hard, che hanno tentato la carta carassione, lanciando verso il canneto opposto dei grossi 350 o PRO33 da 30/35 grammi o similari, innescando un fiocco di bigattini su di un amo di dimensioni modeste presentato su di un fondo fatto con palline di bigattini incollati con ghiaino; qualcuno è anche stato premiato con catture veramente degne di nota, soprattutto nella parte bassa del campo gara!

Naturalmente non sono mancate le eccezioni a questo, come gli stessi vincitori Prazzoli e Toscani che, sorteggiati all’ultimo picchetto del campo gara, si sono espressi esclusivamente con le roubaisienne per tutte le tre ore di gara e hanno fatto fermare il display della bilancia a 6580 grammi. 

Tecnica mista, invece, per Alessandro Colato e Luigi Zucchini del Team Crevalcore, che prossimamente vestirà i colori Tubertini, e Raffaele Braghini e Luca Zanichelli della SPS Boretto Po, che hanno vinto i rispettivi settori e si sono accomodati sui restanti gradini del podio finale. Per loro rispettivamente 5335 e 4470 grammi sono stati sufficienti ad imporsi. Tutti distanziati gli altri vincitori di settore, per la maggior parte dei quali sono stati sufficienti poco più di un paio di chili a coppia per essere vinti. Pesi assolutamente inimmaginabili sino ad un paio di settimane or sono, quando anche nel cosiddetto Campo Vecchio si dovevano realizzare di sovente pesi anche in doppia cifra, in singolo, per aggiudicarsi il settore!

Nel complesso una gara tecnica e stimolante anche per i tanti campioni presenti, ad iniziare dai Vice Campioni d’Italia della Lenza Emiliana Tubertini Ferruccio Gabba, Umberto Ballabeni e Giuliano Prandi, integrati per l’occasione da Mauro Belloni che oggi ha sostituito degnamente Simone Carraro, assente forzato per un malanno alla spalla che lo terrà lontano dai campi di gara per parte dell’inverno. Della partita anche il neo Campione Italiano Under 14 Jury Tabasco ed il giovane talento Massimiliano Paglia, il Campione Italiano Seniores 2009 Paolo Cavani oltre a tanti partecipanti al Trofeo d’Eccellenza Nord o ai vari Trofei di serie A. Sulla sponda, oltre al “biancone” Lele Tubertini anche Franco Bisi, già C.T. della Nazionale Disabili e Dirigente Federale.

Al termine, come detto, il collaudatissimo buffet dei Pescatori Padovani Tubertini, una compagine gastronomico-organizzativa di prim’ordine che ha saziato tutti i presenti con salumi veneti, formaggi, dolci e dell’ottimo vino. Prestigiosa anche la premiazione finale, che oltre ai premi di settore ha dispensato diversi prodotti Tubertini alle prime dieci coppie assolute, a cominciare dai due panchetti Drakulis per la coppia Prazzoli/Toscani, oltre a canne di vario genere, mulinelli ecc. per le rimanenti.

 

GLAUCO TUBERTINI

Glauco, anche quest’anno la festa Tubertini è riuscita bene, in una bella giornata di sole. Peccato per la scarsa pescosità…

“Si la manifestazione è andata in porto bene e siamo contenti. Sono mancate un po’ le breme, anche se, rispetto a ieri, secondo me sono usciti più pesci, almeno in questa zona. Certamente le breme risentono molto di questi bruschi sbalzi di temperatura. Quello che conta di più, in una giornata come oggi, è lo stare assieme con i nostri estimatori, far sentire lo sponsor vicino alle Società anche in questo modo.”

 

Cosa ne pensi dell’organizzazione e del clima che si è creato?

“I Pescatori Padovani sono stati come al solito all’altezza e sono riusciti a creare quel clima di amicizia che è l’ingrediente principale di manifestazioni come queste. Ci si ritrova un po’ tutti, con tanti amici che durante l’anno sono spesso divisi nei vari campionati e nelle varie zone di provenienza.”

 

Oggi qui ci sono circa 300 agonisti, un bel numero! Ma quante sono le Società in Italia che portano il marchio Tubertini sulle divise?

“E’ un numero che varia naturalmente di anno in anno, ma per le acque interne staziona sempre oltre le 100. Per il Mare onestamente non lo so!”

 

Per il 2012 come Azienda cosa avete in programma di organizzare?

“Sicuramente continueremo a proporre il Memorial Van den Eynde, nella domenica precedente la prima prova dell’Eccellenza Nord, che quest’anno dovrebbe iniziare a metà aprile; quindi il Memorial dovrebbe cadere attorno al 7/8 aprile. Se ci concederanno anche il tratto dei Cavalli vorremmo posizionare lì i partecipanti alla gara di feeder. Vorremmo introdurre anche alcune migliorie organizzative nella parte che riguarda le iscrizioni, che dovrebbero essere fatte on line su di un sito apposito che apriremo almeno un paio di mesi prima. Anche per il sorteggio e la distribuzione dei cartellini, operazioni che lo scorso anno hanno creato qualche rallentamento, stiamo valutando alcune opzioni alternative per snellire il tutto ed accorciare i tempi. Con il Presidente del GPO Rizzatti siamo in fase di studio delle varie possibilità di velocizzare il tutto in assoluta sicurezza e trasparenza. Poi, naturalmente, ci sarà ancora il Tubertini Day!”


                                                                                                                                              Angelo Borgatti