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4° Memorial Marcel Van Den Eynde

4° Memorial Marcel Van Den Eynde

Lo scorso 1° aprile ennesima festa della pesca, della Tubertini e del marchio Van den Eynde, con la quarta edizione del Memorial che ricorda il grande campione belga, le sue vittorie, le sue famose pasture e la grande amicizia che lo legava a Lele Tubertini e alla sua famiglia. Come in tutte le altre tre precedenti edizioni, erano presenti la figlia del campione belga, Michelle, e il CT della Nazionale olandese e grande collaboratore della Azienda, Ian van Schendel.

Grande apparato organizzativo e scenografico messo in campo dall’Azienda di Bazzano, che si è avvalsa, come consuetudine, della impagabile opera dei soci del G.P.O. Tubertini, della PescaSport Ferrara Tubertini e della Garisti Dario Tubertini; splendido il colpo d’occhio dei campi gara e del raduno con la moltitudine di striscioni presenti, le bandiere al vento (e quest’anno ce ne è stato davvero tanto!!!) e la pennellata di giallo offerta dai 1075 secchi con il logo Tubertini corredati di due sacchi di terre e pasture Van den Eynde fatti trovare sul picchetto ad ogni agonista iscritto.

Immenso il campo di gara, comprendente Ostellato Covato, Ostellato Vecchio, la Valle S. Camillo (ex Cavalli) ed il Po di  Volano a Medelana e fisicamente durissimo, il lavoro dei tanti volontari che hanno predisposto il campo di gara e contribuito ad allestire la grande esposizione di materiali Tubertini e Van den Eynde per la pesca al colpo ed il feeder fishing, coordinati da Buzzoni, Minghelli, Landi  e compagni, nell’amplissimo capannone messo a disposizione all’interno della Zona Industriale di S. Giovanni di Ostellato, sede di raduno e premiazione

Per quanto riguarda l’organizzazione, non si può evitare di sottolineare l’ottimo successo della modalità d’iscrizione, elettronica tramite un sito internet dedicato, che, a mio parere, è stata l’antesignana di una rivoluzione tecnologica a cui il mondo della pesca sportiva agonistica non può e non deve sottrarsi e alla quale la stessa Federazione dovrebbe adeguarsi in futuro. Potersi iscrivere direttamente, tramite un accesso specifico per ogni sodalizio, senza interferenze esterne, immettendo direttamente i propri nominativi e le coordinate bancarie del versamento per la propria iscrizione, hanno rappresentato un miglioramento organizzativo di non poco conto, oltre che una maggior fluidità in tutte le operazioni di sorteggio ed abbinamento, che hanno consentito un miglior deflusso dei concorrenti dal luogo di raduno, una delle problematiche maggiori riscontrate nell’edizione 2011. Anche la scelta di distribuire separatamente tra le varie categorie e campi gara i cartellini per i posti gara ha rappresentato una migliore gestione degli oltre mille partecipanti a questa immensa festa della pesca.
Certamente qualche sbavatura è rimasta, ma ben poca cosa rispetto alla immensa mole di lavoro organizzativo che una manifestazione di questo genere necessita e credo si possa affermare che il lavoro dei tanti soci di GPO Tubertini, PescaSport Ferrara Tubertini e Pescatori Dario Tubertini impegnati per l’occasione, coordinati dal Presidente del GPO e Direttore di Gara Fabrizio Rizzatti, oltre che da Gabriele Lavezzi della PescaSport e Fabrizio Menegatti dei Pescatori Dario, sia stato di ottimo livello e meriti un plauso speciale. Precisa e puntuale anche l’opera del Giudice di Gara nazionale Luciano Benassi, ottimamente coadiuvato per l’occasione dai G. di G. Paolo Bettella di Padova e Odoardo Piggioli di Bologna, che sono riusciti ad ottenere ed elaborare tutti i dati necessari per le premiazioni finali in tempi ragionevoli rispetto alla mole di partecipanti. Forse su questo aspetto, su cui sta già lavorando l’organizzazione, si potranno ottenere dei miglioramenti nell’edizione 2013 del Memorial.

Fatte le giuste e doverose celebrazioni dell’organizzazione, è d’obbligo parlare dello svolgimento della manifestazione dal punto di vista agonistico. Il lotto dei partecipanti era diviso sui vari campi gara a seconda della loro provenienza agonistica: a Medelana erano schierati i partecipanti al Trofeo Eccellenza Centro integrati da alcune squadre di concorrenti generici per completare i 100 posti del campo gara; ad Ostellato Covato era schierata la quasi totalità delle compagini dell’Eccellenza Nord, oltre ai giovani ed individuali, mentre nel Campo Vecchio erano disposte tutte le altre formazioni che hanno voluto essere della partita; nel nuovo campo gara della Valle S. Camillo (ex Cavalli), si è invece svolta la corrispondente gara a feeder fishing, che ha visto schierato buona parte del gotha di questa nuova specialità del panorama agonistico italiano, a cominciare dal C.T. della Nazionale, Mario Molinari, diversi componenti della formazione Azzurra, l’accompagnatore Azzurro Verter Bergonzoni oltre a tanti altri simpatizzanti della tecnica anglosassone. (Per questa parte della competizione vi rimando allo specifico articolo sempre nelle nostre news).

Tornando alla competizione di Pesca al Colpo, va detto che le condizioni meteo hanno notevolmente influenzato tanto le tecniche impiegate che la pescosità del Circondariale, che è stata generalmente piuttosto bassa. Una perturbazione accompagnata da un forte vento di bora ha flagellato per tutta la giornata il campo di gara, abbassando drasticamente le temperature, fino al giorno precedente quasi estive; la specialità che mediamente ha risentito meno dello stravolgimento meteo è stata proprio quella del feeder fishing, tecnica che riesce meglio a sopperire ai gravi disagi che il forte vento provoca tanto alla pesca con la roubaisienne che all’inglese, consentendo una migliore presentazione dell’esca sul fondo ed una meno gravosa percezione delle mangiate. Per tutti gli altri è stata spesso una sofferenza tentare di impostare una corretta pasturazione ed una efficace azione di pesca; per la maggioranza dei concorrenti la tecnica prevalentemente usata è stata quella all’inglese, dal momento che mantenere correttamente in pesca le lunghe canne ad innesti era in certi momenti veramente impossibile. In generale i campi gara di Ostellato hanno risposto in maniera scarsa e non sono mancati i cappotti, ed in certi tratti del Campo Vecchio sono stati addirittura predominanti. Decisamente meglio il rendimento del Po di Volano, con pesi mediamente migliori rispetto al Circondariale, anche se molto lontani da quanto fatto registrare solo il week-end precedente nel corso delle due prove di Club Azzurro. Acqua piuttosto veloce e pesca più difficoltosa hanno accompagnato per tutte le tre ore i cento concorrenti qui schierati.
Dopo i successi di formazioni appartenenti all’Elite nord, quest’anno è stata la volta di una squadra partecipante al prossimo Trofeo A3, Il Gambero Milord di Reggio Emilia, che ha vinto la kermesse con sole 4.5 penalità realizzate da Domenico Nizzoli, Gino Bacci, Loris Macchiavelli e dall’ucraino Sergheij Burdak. Piazze d’onore per Amo Santarcangiolese ed Oltrarno.
Prima delle formazioni targate Tubertini la vincitrice dell’edizione 2011, la formazione B della Lenza Emiliana, composta da Marco Corazza, Andrea Polesi, Mauro Belloni, integrata dal Campione Italiano 2011 Moreno Ravaglia. Per loro la busta n°5 della premiazione finale assoluta, officiata per intero dal “padrone di casa” Glauco Tubertini in compagnia di Michelle e Ian, che hanno consegnato i prestigiosi trofei e premi in materiale da pesca Tubertini a tutti i primi classificati di ogni categoria.

 

INTERVISTA A GLAUCO TUBERTINI
Glauco, sei fisicamente molto provato…
“Assolutamente si! Sono, anzi siamo, in piedi dalle quattro di stamattina, oltre al lavoro di ieri per allestire il campo gara, la mostra qui al raduno, e tutto quanto concerne lo svolgimento della manifestazione. In più ho anche pescato e il vento ed il freddo di oggi ci hanno provato fisicamente ancora di più.”

Sei soddisfatto di questo 4° Memorial Van den Eynde?
“Molto. Ogni anno le cose vanno meglio dal punto di vista organizzativo. Quest’anno eravamo oltre 1000. Innanzi tutto voglio ringraziare i Presidenti delle tre Società che hanno gestito il Memorial, con Fabrizio Rizzatti del GPO in testa; ma tutti quanti i presenti sono stati all’altezza della situazione: i concorrenti hanno capito lo spirito della giornata ed anche voi dei media state svolgendo un lavoro eccezionale per tutto il movimento. Sono anche molto soddisfatto del innovativo sistema di iscrizione elettronica che abbiamo adottato e che ha consentito di ovviare a molti degli inconvenienti registrati lo scorso anno. E’ il frutto del lavoro di Rizzatti padre e figlio ed è giusto menzionarlo. Anche gli amici Michelle e Ian sono molto soddisfatti dello svolgimento di tutta la manifestazione.”

E il prossimo anno?
“Faremo certamente il 5° Memorial Van den Eynde! Sperando che non ci sia la Bora…”




                                                                                                                                              Angelo Borgatti