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Stefano Boccazzi Vince il

Stefano Boccazzi Vince il "Garone" nella Fiuma

Il reggiano Stefano Boccazzi, della Boretto Po Tubertini, ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro di questa bella manifestazione ferragostana organizzata dalla medesima società della bassa reggiana.

Il Sodalizio del Presidente Andrea Zanichelli, sempre attivissimo ed uno degli artefici, assieme al mitico “Carpein”, degli importanti lavori di recupero della Fiuma, ha messo in campo anche quest’anno una perfetta organizzazione per questa gara di due giornate che richiama sulle sponde del canale reggiano tanti bei nomi dell’agonismo nazionale come Ferruccio Gabba, Simone Carraro, Gianluigi Sorti, il C.T. della Nazionale Rudy Frigieri ed ancora Marco Manni, Maurizio Fedeli, Bruni ecc.

La concomitanza poi con la prossima gara dell’Eccellenza Nord ha ulteriormente caricato di significati agonistici l’evento andato in scena il 18/19 agosto, richiamando sulle sponde della Fiuma Mandria vecchia anche un discreto pubblico di appassionati che hanno cercato di carpire qualche segreto ai tanti campioni presenti.

La Fiuma si è dimostrata assai generosa con chi l’ha saputa interpretare in maniera adeguata, infatti la totalità dei settori sono stati vinti nei due giorni di gare sempre con oltre 8.000 punti!

 

Tra tanti assi dell’agonismo nazionale, è stato uno dei beniamini di casa, Stefano Boccazzi appunto, ad avere il sopravvento sui 62 presenti con 2 penalità totali ed oltre 17.000 punti; in questo modo si é aggiudicato il prestigioso premio di 1.000 euro messo in palio per l’assoluto del “Garone 2012”, precedendo nell’ordine D’Antona, Ferruccio Gabba, Tonelli, Bertuletti, Carraro, Ruozzi, tutti con 3 penalità, Bonaveri, Polesi e Govi con 4. 

 

E’ lo stesso Andrea Zanichelli a raccontarmi delle variabili tecniche da impiegare in Fiuma in questo periodo, con acque molto veloci a causa del pompaggio dal Po per motivi irrigui:

Sostanzialmente si possono utilizzare vele o piastre fino a 20/25 grammi per pescare fermi o molto rallentati sulla pasturazione di inizio gara, oppure galleggianti normali da 3/6 grammi per pescare a passare, magari con un appoggio molto generoso sul fondo.

Le linee di pesca possono essere a 4/5 pezzi di canna oppure a 13 metri, alternando le due opzioni durante la gara. 

Come fondo iniziale siamo soliti lanciare una decina di palle di Super Crack di Van den Eynde addizionata di una uguale misura di terra di fondo nera Black Heart Heavy. La pasturazione di mantenimento consiste in una palla scodellata regolarmente ogni 15/20 minuti sul luogo di pesca. E’ buona norma mantenere alimentato le due linee di pesca per alternarle tra di loro, dal momento che spesso le mangiate non hanno continuità per tutta la durata della gara.

Noi della Boretto Po Tubertini qui impieghiamo molto il Frisbi, una piastra di Tubertini che ci consente di stare sia ben fermi sulla pastura che di pescare in movimento, a seconda del comportamento dei pesci. Le nostre lenze le creiamo con il PiùPiù dello 0.148 per la madre lenza mentre i finali sono dello 0.108 e 0.117 per legare ami n°18 e 16 della serie 18.

Essendo della zona la Fiuma è un po’ il nostro canale, che frequentiamo assiduamente e quindi abbiamo dimestichezza sul come far lavorare lenza ed innesco in relazione alla velocità dell’acqua ed al comportamento dei pesci. Comunque pescare in Fiuma è sempre molto bello ed affascinante per tutti, dal momento che non si è mai totalmente tagliati fuori dalla gara e le alternative possono essere diverse a seconda della stagione e del movimento dell’acqua. Per questo invitiamo chinque nnon vi abbia mai pescato a venirci a trovare durante una delle tantissime gare anche infrasettimanali che organizziamo qui e sono sicuro che si innamorerà della Fiuma Mandria, vecchia o nuova che sia.

 




                                                                                                                                        Angelo Borgatti