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River Club Tubertini leader Regionale Veneto

River Club Tubertini leader Regionale Veneto

Dopo le 2 vittorie consecutive, 2011 e 2012, del Trofeo di serie B Veneto, anche nel 2013 la River Club Tubertini si conferma la formazione da battere nel prestigioso campionato regionale del Veneto. 

Stanno a dimostrare questa tesi la bella vittoria conseguita da Francesco Busatto e compagni in Brian, in occasione della seconda prova del campionato, e la classifica progressiva che vede i patavini condurre il gruppo con 22 penalità e già 5 punti di vantaggio sulla prima, diretta inseguitrice.

Venendo alla gara del Brian, disputata all’indomani della rassegna iridata del Mondiale per Club, questa si è dimostrata una prova veramente ostica, probabilmente anche per lo stress subito dal campo di gara dapprima durante i lavori di sistemazione della sponda ed in seguito per la settimana di prove precedenti il Mondiale.

I quattro alfieri del sodalizio patavino (Francesco Busatto, Leonardo Conti, Adriano Scaggiante e Lorenzo Buggin) hanno saputo interpretare le varie sfumature tecniche che il Brian ha offerto, pur nella scarsità delle catture, pescando ora all’inglese, ora a roubaisienne sotto sponda o, ancora, insidiando le alborelle con le cannette, dimostrando così quella versatilità che sono il fondamento degli agonisti completi.

 

“La forza della nostra Società – mi conferma Francesco Busatto – è la capacità di lavorare assieme nella preparazione della gara, facendo le varie prove necessarie e mettendo a punto una strategia comune, che poi ognuno di noi mette in atto adattandola al proprio picchetto. A noi non importa che vinca la squadra A o la B, l’importante è che vinca la River Club!”

 

Come preparate le vostre gare, Francesco?

“Da alcune stagioni abbiamo adottato un sistema che sta dando ottimi frutti, come puoi vedere. Un gruppo di noi procede a fare varie prove e test, dai quali elaboriamo delle schede di approccio alla gara in ogni campo di gara del campionato, schede che riportano le osservazioni effettuate, le esche e le pasture impiegate, gli schemi delle lenze oltre naturalmente i regolamenti della prova, gli orari ecc. In queste schede sono specificati anche i materiali dello sponsor Tubertini che noi indichiamo di usare in relazione alle varie situazioni. Una copia di questa scheda tecnica viene poi consegnata in anticipo ad ogni concorrente impegnato su quel campo di gara in quell’occasione, così che possa prepararsi al meglio e in maniera mirata.

E’ una metodologia che condensa le esperienze di ognuno di noi su quel campo di gara e serve egregiamente a fare il punto esatto della situazione per quello che abbiamo rilevato assieme, condividendo ed ottimizzando le osservazioni. E il lavoro sta dando i suoi frutti, come vedi.”

 

Debbo dire che la metodologia adottata dal Direttivo della River Club Tubertini è sicuramente interessante, oltre che per i risultati che sta portando, per la mentalità semi professionistica che denota, con un approccio alla gara quasi scentifico.

A riprova di questo lavoro, il gentilissimo Francesco Busatto mi ha concesso una di queste schede, proprio quella relativa alla vittoriosa gara del Brian del giugno scorso, che ritengo possa essere una validissima traccia per chiunque voglia cimentarsi in una lettura diversa della preparazione di una gara di calendario.

Complimenti River Club! 

 

 

Angelo Borgatti

 

 

SCHEDA TECNICA DELLA RIVER CLUB TUBERTINI CONSEGNATA AI PARTECIPANTI ALLA

 

 

2^ PROVA CAMPIONATO REGIONALE VENETO 2013

CANALE BRIAN – 23 GIUGNO

 

Raduno ore 07.00 da Mimmo – Stretti di Eraclea

Pastura ammessa LITRI 10 (terra, sfarinato, brecciolino, mais, pellets)

Esche ammesse LITRI 2 (bigattini, caster, vermi, *fouillis e ver de vase)

*Foilles ½ litro e 50 gr di ver de vase

N.B. i vermi e ver de vase solo come innesco

 

TUTTO IL MATERIALE APPENA ELENCATO DEVE ESSERE PRESENTATO AL CONTROLLO NEGLI APPOSITI SECCHI GRADUATI E NELLE MATRIOSKE UFFICIALI (5 PUNTI DI PENALITA’). LA COLLA, LA BENTONITE E LA FECOLA NON FANNO PARTE DEI LITRAGGI DELLA PASTURA MA DEVONO ESSERE PRESENTATE A PARTE AL CONTROLLO ESCHE.

 

In riferimento allo stato del canale (causa rifacimento sponda) e visto il Mondiale fatto i giorni 8-9 di giugno, almeno per la 2^, 3^ e 4^ zona il CEFALO è stato il pesce predominante nelle catture, escluso alcuni picchetti; sarebbe consigliato considerare la tecnica inglese e la peschetta (5/6 metri da riva) in alternativa alla rubaisienne; pertanto utilizzare i materiali sotto elencati:

Miscela di pastura da utilizzare per la pesca all’inglese

2 Kg di Gold Medal Yellow

1 Kg di Gold Medal Brown

Alcune palline di questa miscela metterle con la coppetta alla distanza di 13 metri con la roubaisienne durante la pasturazione iniziale pesante

 

Miscela di terre da utilizzare con la rubaisienne:

2 Kg VDE terra da fondo (pacco verde)

1 Kg VDE terra di somma nera (pacco nero)

Il tutto va miscelato e vagliato grossolanamente; successivamente va vagliata con un crivello molto fine; tale fatica ha un senso: più fine è la terra e meglio i fouillis si distribuiscono all’interno dell’agglomerato e la pallina di terra lavora meglio una volta raggiunto il fondo del canale.

La terra và presentata al naturale al controllo perché successivamente verranno inglobati i foilles scollati con la bentonite.

La bentonite da utilizzare è la MACTH MARRONE, una confezione intera per il ½ litro di foilles. Una volta scollati versare il tutto nella terra e mescolare con la mano in modo da distribuire in forma omogenea il foillles e successivamente con lo spruzzino bagnare il composto fino al raggiungimento di una umidità tale da poter formare delle palline con la mano in modo che raggiungono il fondo del canale integre.

Tutta questa preparazione delle terre è finalizzata alla pesca al cefalo e non solo, a questo pinnuto gli garba assai il fouillis.

 

Le lenze per la rubaisienne vanno da 1 ½ a 2 ½ gr, galleggiante PRO 109, con una trave del 0.14/0.16 TOP SCORER e un finale da 0.128/0.148 NEXT (fluorocarbon) armate con un amo del 14/16 SERIE 18. Il finale può essere lungo da 30 a 40 cm. Inizialmente si appoggia circa 3 o 4 cm, più passa il tempo e più si và in appoggio, anche tutto il finale e più. Gli elastici devono essere del 1.2 CATCH POLE ELASTIC (verde) o del 1.8 HUNTER HOLLOW POLE ELASTIC (verde).

 

Per la pesca all’inglese và bene il PRO 115 nelle grammature che vanno da 25/30gr. Lanciare sotto canna e non affondare il filo, bisogna stare fermi nelle canne con una profondità di circa 3,50/3,80 cm bene appoggiati; lanciare con la fionda palline di pastura senza bigattini ed innescare il verme con un bigattino puntato su di un amo del 10/12 della SERIE 26. Nella montatura mettere dei pallini dell’8 a partire dalla girella in questa sequenza 1/8, 2/8, 3/8 verso il galleggiante equidistanti tra di loro di circa 20 cm. Il finale deve essere del 0.148 NEXT (fluorocarbon) di circa 30 cm. Nel mulinello il filo deve essere del 0.20 GORILLA SINKING.

 

Per la pesca corta, 4 0 5 pezzi roubaisienne, utilizzare il PRO 109 nelle grammature 0.30÷0.75gr su una trave del 0.14 TOP SCORER, un finale di circa 20 cm del 0.128 NEXT  (fluorocarbon) e un amo del 16 della Serie 18.

 

I bigattini a disposizione possono essere usati sfusi nel sottoriva per insidiare, i carassi, persici sole, carpette e le bremine, con la punta della rubaisienne 5/6 metri o eventualmente incollarli per poi posizionarli con la roubasienne a 13 metri per insidiare le carpe, siluri e cefali. 

 

 

 

                                                                                                                                         Angelo Borgatti