Tubertini Media Tubertini Media Tubertini Media Tubertini Acquadolce
Tubertini Acquadolce
Ancora un oro sfiorato per la Smal's...

Ancora un oro sfiorato per la Smal's...

Ormai si può dire con sicurezza che non serva solo la semplice scaramanzia, per la Smal's Tubertini, ma ben altro, per far si che questo benedetto Titolo di serie A, tanto lungamente rincorso a suon di risultati, possa finire finalmente nella bacheca dei trofei dello storico Sodalizio napoletano!
Da diversi anni, infatti, Pasquale Papilio e compagni lottano sino all'ultimo tra le protagoniste del campionato e da diversi anni questo Scudetto del Sud sfugge loro di mano. E il 2015 ha confermato ancora questo trend sfortunato...
E' pur vero che la prima prova, disputata sul Lago Mignatta di San Giorgo La Molara, non era andata benissimo, con la squadra A incappata in 20 penalità che l'avevano vista subito un po’ attardata rispetto alle prime, ma già con la seconda prova, disputata nell’invaso della Diga Alento,  i partenopei erano rientrati in gioco andando a vincere con 10 punti, sufficienti a  recuperare quasi tutto lo svantaggio accumulato.
La vittoria, sempre con 10 penalità complessive, nella terza prova, su di un Volturno come al solito complesso e tecnico, li aveva poi proiettati direttamente alle spalle della capolista, staccata di una sola lunghezza.
E durante la sosta delle ferie estive certamente i partenopei hanno fatto più di un pensierino al sorpasso, che sembrava lì, a portata di... canna!
Ma il calendario 2015 aveva in serbo due appuntamenti assolutamente nuovi per la Smal's, uno dei quali da affrontare con la corte canne da alborelle: la Diga del Liscione, sul Biferno.
E proprio qui si é verificato il secondo passo falso dei napoletani, i quali, nonostante le numerose prove con le mitiche velocette per affinare al massimo il sincronismo dei movimenti e la velocità di esecuzione, non hanno trovato la massima collaborazione delle numerosissime alborelle molisane e hanno collezionato ancora 20 punti che li retrocedono al terzo posto assoluto, con le restanti chances di vittoria tutte da giocarsi sul Lago di Bomba, il 4 ottobre, ultimo appuntamento utile con il Titolo.
E ancora una volta la scarsa conoscenza del posto ha giocato un brutto scherzo ai ragazzi della Smal's, assillati dal dubbio, sino al mattino della domenica fatidica, se affidarsi alla classica bolognese o alla tecnica anglosassone per aver ragione dei carassi abbruzzesi. E, nuovamente, sono state 20 le penalità che si sono sommate sul cartellino finale per Papilio e compagni, risultato che ha cancellato, ancora una volta, i sogni  e portato i napoletani sul terzo gradino del podio, un risultato comunque brillante e di pregio, poiché un podio, a questi livelli, ha sempre un valore importante.
Sono proprio le parole di Pasquale Papilio ha concludere questa carrellata sulla stagione della Smal's, che si vede ancora una volta rimandare nella corsa all'oro finale:
"Anche quest'anno avevamo fatto più di un pensiero alla vittoria, non te lo nego, ma da qualche tempo nel finale ci vediamo sfuggire il risultato migliore. Bisogna dare merito ai vincitori del bel campionato che hanno fatto e speriamo di prenderci la rivincita il prossimo anno. Vorrei  ringraziare tutti coloro che hanno  contribuito al raggiungimento di questo traguardo, l'ennesimo podio, in particolare i componenti della squadra A, che oltre al sottoscritto sono Lonardo Pietro, Tommaselli Gianluca, Scala Ettore ed Umberto Di Tella, proprietario anche del negozio Pesca In a Capua. Sono da menzionare anche i componenti della squadra B, ossia Carlo Nunziata, Francesco Nunziata, Luigi Napolitano e Leonardo Giugliano, che ahimè chiudono in diciasettesima posizione e retrocedono al Campionato Regionale. Le ultime parole, ma non meno sentite, le voglio spendere per il nostro sponsor ufficiale TUBERTINI, che da anni ci dà la possibilità di avere a disposizione tutto quanto di meglio il mercato offre."

 



                                                                                                                                         Angelo Borgatti